Dolore anale

 

Da una statistica personale, il 79% delle ricerche fatte in rete dai pazienti con problemi proctologici ha come parola chiave il "dolore"anale. 

Come avremo modo di vedere il dolore è un sintomo, che per quanto fastidioso diventa un problema solo quando ne è sconosciuta l'origine.

Il nostro organismo utilizza il dolore per attirare l'attenzione come fanno i neonati con il pianto. 

Una volta accertato il motivo di questo sintomo vanno presi i provvedimenti e di lui ci si deve occupare solo se diventa un limite nella vita di relazione o del nostro umore, usando gli analgescici. 

Se avete fatto una ricerca arrivando in questa pagina significa che avete male e allora avete bisogno di capire il perchè di questo sintomo.  

Ma veniamo al dunque. 

Innanzitutto quando è comparso il dolore? 

Se il dolore è comparso da poche ore, magari dopo una evacuazione difficoltosa o in coincidenza di un episodio di diarrea, potrebbe trattarsi di una ragade anale. 

In questo caso il dolore è di tipo pulsante e dura alcune ore dopo l'atto evacuatorio. 

Se avete notato la contemporanea presenza di una tumefazione localizzata, una "pallina" vicino all'ano potrebbe trattarsi di una trombosi (ematoma) emorroidaria esterna o di un ascesso anale. 

Se invece il dolore è interno, come un crampo interno, potrebbe trattarsi di una proctalgia fugace. 

Se il dolore è diffuso, con un gonfiore circolare, magari con lieve sanguinamento, allora forse avete una congestione emorroidaria. 

Se invece il dolore è di più difficle localizzazione, nella sede pelvica allora la diagnosi prevede accertamenti anche strumentali per accertare responsabilità multiorgano. 

Ho trattato le varie cause del dolore e delle patologie che ne possono essere causa nei capitoli dedicati. 

In ogni caso solo una visita specialistica accurata può dare la risposta al motivo del vostro dolore, perchè la regione anale e pelvi-perineale presenta una ricca e complessa innervazione con notevole variabilità delle caratteristiche e sedi del dolore.  

Questo significa che molto spesso ad un dolore intenso, continuo e invalidante non corrisponde una patologia altrettanto grave o manifesta.  

Anzi.  

La correlazione tra l'entità della sintomatologia dolorosa e il grado della lesione organica riscontrata è piuttosto scarsa, ed è sorprendente come in alcuni casi una lesione piccola, come ad esempio una ragade anale o un ematoma anale, possano dare sintomi tanto intensi. 

Vi invito comunque ancora una volta a non prendere iniziative personali.

Leggere e informarsi è utile ma una visita specialistica è l'unico modo per sapere esattamente qual'è il problema per poterlo risolvere nel modo corretto evitando ritardi diagnostici talvolta pericolosi. 

  

Approfondimenti 


 

 


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