Esami diagnostici

Studio dei Tempi di Transito Intestinale

Si tratta di un esame mediante il quale è possibile distinguere una stipsi da alterazione della progressione del bolo fecale nel colon, come nella inerzia colica, da una stipsi terminale detta "dischezia", in cui il difetto è invece legato ad alterazioni dei meccanismi di motilità perineale o dei riflessi di apertura e spinta dell'apparato sfinteriale, ad esempio nelle patologie legate alla sindrome del perineo discendente: rettocele, intussuscezione rettale, prolasso mucoso del retto, prolasso totale del retto, ecc.

Capire quesa fondamentale differenza consente di iniziare a trattare in modo corretto la stitichezza di una persona. Se un paziente ha una velocità di transito normale non trarrà nessun beneficio da lassativi che accelerano una progressione già regolare.
Nel capitolo dedicato alla stipsi verrà affronato dettagliatamente come deve essere inquadrato il problema.  

Come avviene l'esame 

Il paziente deve assumere 20 sferette radiopache (polietilene, solfato di bario e silicone). Nei giorni successivi vengono eseguite, a distanza di 24 ore l'una dall'altra, una serie di radiografie dirette dell'addome, per almeno cinque giorni. Con queste radiografie si può seguire lo spostamento delle sferette e capire, in sostanza, in che modo e in che tempi si spostano nell'intestino. Si capisce così se i tempi di transito sono normali, se sono allungati per un rallentamento generale o se esiste un tratto dove il rallentamento è maggiore.
L'alternativa all'esecuzione di cinque radiografie potrebbe essere di assumere marcatori di forma diversa in giorni successivi con un'unica radiografia eseguita al sesto giorno. Normalmente i marcatori devono essere espulsi per l'80% al quinto giorno e nella totalità entro il settimo giorno.

Con l'esame è possibile valutare il transito nell'intestino tenue e nel colon che convenzionalmente può essere diviso in quattro quadranti:

  1. colon ascendente e trasverso
  2. colon trasverso e discendente
  3. sigma
  4. retto

La lenta eliminazione dei marcatori distribuiti omogeneamente in tutto il colon è caratteristica della inerzia colica.
L'accumulo dei marcatori nel retto, dopo un transito colico normale, è caratteristico della stipsi terminale.

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Ferrara (FE)

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Rovigo (RO)

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