Patologie trattate

Tipi di incontinenza anale

Ma quanti sono i tipi di incontinenza? Sono più di una le condizioni fisiopatologiche che conducono allo stesso sintomo.

Si possono pertanto distinguere incintinenza da turbe del sistema capacitivo (quindi di accoglimento delle feci), del sistema trasmissivo (quindi legato alle strutture sensoriali e neuromuscolari) e resistivo (quindi sostanzialmente della muscolatura sfinteriale).

Quali sono le patologie che possono influenzare il sistema capacitivo?

  • Neoplasie
  • Rettocolite ulcerosa
  • Morbo di Crohn
  • Rettiti post-attiniche

Quali sono le patologie che modificano il sistema trasmissivo?

  • Lesioni nervose centrali
  • Turbe della trasmissione sensoriale
  • Turbe della trasmissione motoria

Quali sono le condizioni patologiche che alterano il sistema resistivo?

  • Sezioni sfinteriche iatrogene (legate cioè ad interventi chirurgici)
  • Lesioni muscolari di origine ostetrica
  • Dilatazione anale
  • Traumi perineali
  • Impalamento accidentale
  • Ipotrofia muscolare (nel soggetto anziano)

Ma possiamo anche distinguere l'incontinenza in base alle situazioni in cui si verifica (inquadramento nosologico). Distinguiamo pertanto:

  •   Incontinenza da sforzo (stress-incontinence)
  • Urgenza a defecare (urgency)
  • Incontinenza totale
  • Incontinenza da troppo pieno

Cos'è l'ncontinenza da sforzo? 
E' il tipo di incontinenza che si verifica in coincidenza di sforzi fisici, starnuti, colpi di tosse. Questo è dovuto ad un brusco e repentino aumento di pressione endoaddominale non compensato da un adeguato aumento riflesso della pressione nel canale anale.

Cos'è l'urgenza a defecare?
Si verifica quando il paziente avverte lo stimolo alla defecazione ma, per incompetenza degli sfinteri esterni, non riesce a contrastare la spinta propulsiva rettale.

Cos'è l'incontinenza totale? 
Questa è una forma complessa di incontinenza legata ad anomalie congenite ano-rettali, traumi (ostetrici, iatrogeni, fratture pelviche, impalamento), prolasso rettale completo, infezioni ano-rettali, idiopatica (neurogena primitiva), intossicazione da farmaci (anziani), lesione del motoneurone superiore, cerebrale (ictus, neoplasie, traumi, demenza), spinale (sclerosi multipla, neoplasie), lesione del motoneurone inferiore, cauda, neuropatie periferiche (diabete), tabe dorsale, mielomeningocele lombare (spina bifida).

Cos'è l'incontinenza da "troppo pieno"?
È un tipo particolare di incontinenza fecale in presenza di sfinteri e pavimento pelvico normali. Tipico dell'anziano o dell'operato di patologia proctologica è dovuta ad un accumulo di feci solide all'interno dell'ampolla rettale. Questo determina un rilassamento degli sfinteri e fuoriuscita di poche feci liquide che arrivano per ultime. Si tratta quindi di una falsa diarrea con una incontinenza transitoria.

Altre condizioni che determinano l'incontinenza fecale  
L'incontinenza fecale può essere presente anche in altre condizioni di normalità sfinteriale e del pavimento pelvico. Sono i casi di diarrea infettiva, colite ulcerosa, morbo di Crohn, resezione intestinale, diarrea metabolica (es. diabete), fistole (entero-enteriche), colectomia. In tutti questi casi è di fondamentale importanza la giusta consistenza fecale. Frequentemente l'incontinenza anale è presente in associazioni di anomalie funzionali degli sfinteri e del pavimento pelvico. Questo si verifica per deficit sfinteriali dovuti a interventi chirurgici, sfinterotomia, stiramento anale, prolasso rettale, emorroidi di 4° grado, stasi fecale.

Dimensione del "problema incontinenza"

in Italia...

  • 0,5 ÷ 5% nella popolazione < 18 anni
  • 18% nella popolazione > 18 anni
  • 32% nella popolazione geriatrica
  • 56% nei pazienti con turbe neuro-psichiatriche
  • F : M = 9 : 1 (nella 4^ decade di vita)

Negli USA...

  • Circa 3 milioni di persone sono affette da incontinenza fecale con un costo sociale di circa 400 milioni di dollari
  • Circa il 30% dei pazienti con patologie gastroenterologiche hanno come sintomo l'incontinenza fecale e solo nel 5% dei casi questo dato è riportato nella cartella clinica (Enk e Coll.)
  • È presente inoltre nel 32% della popolazione geriatria nel 56% dei pazienti con turbe neuro-psichiatriche.

Le dimensioni del "problema incontinenza" è comunque nettamente sottostimato. Ancora oggi sono troppe le persone che non si rivolgono ad uno specialista per riferire un disturbo di incontinenza. La vergogna e la sfiducia rispetto le possibilità terapeutiche condizionano la scelta di evitare una visita proctologica che potrebbe, invece, cambiare radicalmente la qualità di vita. 
"Pianeta incontinenza" già nel 2006 ha fatto emergere le difficoltà dei pazienti con incontinenza. Invito chi fosse affetta da questo disturbo a non sentirsi isolato e non posticipare una corretta terapia.

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